Piani Welfare

WELFARE AZIENDALE

Cos’è il Welfare aziendale

È l’insieme di iniziative, beni e servizi non monetari, che l’azienda può mettere a disposizione dei propri dipendenti per sostenerne il reddito.

Ne migliora il potere di acquisto, il benessere, il bilanciamento tra vita privata e professionale e, nel contempo, consente all’azienda di fruire di importanti vantaggi fiscali.

Buoni acquisto

Spesa alimentare, Shopping off ed on line, Carburante, fino a 1000€ (2024), mentre sarà di 2.000€ per i lavoratori che hanno figli a carico (2024)

Tempo libero, Sport e Benessere, Cultura/

Viaggi e vacanze, teatro, cinema, mostre, palestre e spa, check up medici, corsi di lingua, cucina, informatica, senza limiti di spesa

Istruzione

Spese scolastiche (testi, mensa, trasporti, vacanze studio), rette dall’asilo nido all’università, senza limiti di spesa

Prestazioni assistenziali familiari

Assistenza infermieristica e domiciliare, prestazioni sociosanitarie per anziani e non autosufficienti, senza limiti di spesa

Mutui

Rimborso sugli interessi passivi per acquisto, costruzione o ristrutturazione prima e seconda casa, senza limiti di spesa

Trasporti pubblici

Abbonamenti copertura mensile, di più mesi ed annuale, senza limiti di spesa

Spese sanitarie

Previa associazione e versamento dei contributi alla Cassa Easy Welfare, rimborso prestazioni sanitarie, visite mediche, diagnostica, ecc., fino a 3.615,00€

Previdenza complementare

Versamenti integrativi su Fondo contrattuale previsto dal CCNL o su altro Fondo personale, fino a 5.164,00€

Fonti di finanziamento

Welfare On Top (TUIR, Art.51 e 100)

Prescinde dalla retribuzione fissa e variabile, si può intendere come un’erogazione volontaria della proprietà, con agevolazioni fiscali entro certi tetti di spesa per l’azienda; non prevede tetto per né per l’importo erogabile, né per il reddito del beneficiario;

Vincoli: erogabile a categorie omogenee di lavoratori, con importo erogabile secondo le categorie, non è consentita al lavoratore la conversione in denaro

Welfare come Premio di Risultato (L. 208/2015)

L’erogazione è legata ad un incremento di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, con obiettivi chiaramente definiti.

Il Premio di Risultato è istituito in conformità a disposizioni di accordo o contratto (coinvolgimento sindacale); ne può beneficiare il lavoratore ed i suoi familiari; il lavoratore può decidere di convertirlo in denaro

Vincoli: reddito da lavoro dipendente, riportato sulla CU dell’anno precedente, inferiore a 80.000,00 euro; tetto massimo dell’importo erogabile pari a 3.000,00 euro .

TRASPARENZA

La sintesi che fa chiarezza.

  • Welfare On Top: l’azienda stanzia liberamente, senza alcun obbligo di un credito welfare
  • Conversione del Premio di Risultato: l’azienda rinegozia il premio di produttività o aggiunge nuovi obiettivi e fonti di premialità, proponendo beni e servizi di welfare

In entrambi i casi l’azienda spende meno ed il lavoratore beneficia di maggior valore

Guarda l’esempio:

Infatti, entro certi limiti di spesa, si tratta di servizi detassati.

La corresponsione in servizi welfare è esente da tassazione fiscale e contributiva per il lavoratore e deducibile per l’azienda (entro certi limiti), perché si tratta di beni e servizi che non concorrono a formare reddito imponibile, in quanto destinati a soddisfare esigenze e interessi meritevoli di tutela, come il miglioramento delle condizioni di vita del lavoratore stesso e dei suoi familiari.

CCNL

Welfare contrattuale: aumenta il numero di settori per cui vige l’obbligo.

Welfare contrattuale (CCNL): aumenta il numero di settori per cui vige l’obbligo

A partire dal 2017, in fase di rinnovo, un certo numero di CCNL ha introdotto l’obbligo, per le imprese del settore, di offrire ai propri lavoratori beni e servizi di welfare. Le quote previste e le relative scadenze sono specifiche per ciascuno dei CCNL impattati.

La lista dei CCNL interessati è in continuo aumento; al momento sono: Metalmeccanici, Orafi, Argentieri e Gioiellieri, Tessile, Moda e Abbigliamento

Ad esempio, il welfare CCNL metalmeccanici, dal 2021 prevede  l’erogazione annuale di 200€ in servizi di welfare.

Le aziende aderenti al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per l’industria metalmeccanica e dell’istallazione di impianti, nel mese di giugno di ogni anno, dovranno mettere a disposizione dei dipendenti 200€ in strumenti di welfare, utilizzabili entro il 31 maggio dell’anno successivo.

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VANTAGGI

Vantaggi per l’azienda e per i lavoratori.

AZIENDA

  • Aumento del livello di ingaggio e di motivazione al lavoro
  • Riduzione assenteismo, congedi facoltativi
  • Riduzione del turnover e miglioramento del clima in azienda
  • Aumento dell’attrattività aziendale, ovvero dell’employer branding
  • Aumento della propria reputazione
  • Contributo allo sviluppo del territorio, attraverso le convenzioni in loco
  • Alleggerimento del carico fiscale, riducendo i costi del premio di risultato

LAVORATORI

  • Aumento del potere di acquisto di circa il 40%, rispetto ai premi in denaro
  • Copertura di spese per la gestione familiare e di cura e sviluppo personale
  • Accesso ad una gamma differenziata di servizi personali e familiari, grazie ai flexible benefit
  • Migliore conciliazione vita-lavoro
  • Riduzione dello stress da lavoro correlato
  • Maggiore motivazione a concorrere al successo aziendale

In sintesi, il vantaggio dell’introduzione del welfare è reciproco, in funzione di un rapporto costi/benefici a vantaggio dei benefici, sia per l’azienda che per il lavoratore.