SOSTENIBILTA’ DI IMPRESA

Il presupposto come valore definito

Articolo tratto dall’intervento di Daniela Bruno – PBF – Studio Legale e Tributario Daniela Bruno, al Webinar organizzato da Flex Welfare il 7 Aprile 2022.

Definizione di sostenibilità come valore condiviso 

Le aziende sono uno dei principali attori dello sviluppo. Per operare, oltre al capitale economico usano beni comuni, quali il capitale sociale e il capitale naturale. I beni sono «comuni», perché la loro disponibilità influenza anche il benessere di altri soggetti. Se l’utilizzo dei beni comuni tiene in considerazione anche gli interessi degli altri soggetti coinvolti (stakeholder), allora l’impresa è sostenibile, ovvero ha:

la capacità di gestire gli impatti ambientali e sociali derivanti dal proprio agire economico.

Da qualche anno l’approccio alla sostenibilità da parte delle imprese privilegia la creazione di valore condiviso alla compliance normativa, il cui rispetto, peraltro, attualmente riguarda un numero contenuto di grandi aziende. 

Oggi,  anche le PMI stanno approcciando sostenibilità e business in maniera integrata, ovvero: le iniziative legate alla sostenibilità, sia interne (processi di gestione) che esterne (donazioni), sono gestite in modalità condivisa, seguendo l’ indicazione di Porter-Kramer:

“Le politiche e le pratiche operative che rafforzano la competitività di un’azienda e al contempo migliorano l’economia e le condizioni sociali delle comunità nelle quali essa opera. La creazione di valore condiviso si concentra sulla identificazione e ampliamento delle interrelazioni fra il progresso della società e il progresso economico.” Michael E. Porter- Mark Kramer, “Creating Shared Value” 2011 Harvard Business

L’approccio multistakeholder

Uno stakeholder è qualsiasi gruppo o individuo che può influenzare o è influenzato dalle prestazioni dell’organizzazione in termini di prodotti, politiche e processi di lavoro. Vi sono alcuni stakeholder maggiormente rilevanti poiché da questi dipende la sopravvivenza dell’organizzazione (stakeholder primari: azionisti, dipendenti, clienti, fornitori). 

L’ approccio multistakeholder comporta la valutazione degli impatti delle azioni di business su tutti gli stakeholder coinvolti. Parte dalla loro individuazione per misurarne interessi e aspettative nei confronti dell’impresa, attraverso un coinvolgimento diretto (stakeholder engagement); l’impresa può così assegnare una priorità e valutare l’ impatto che le sue scelte generano su ciascuno di essi.

Il 21 aprile 2021 la Commissione Europea ha pubblicato la sua proposta di Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD).

La proposta di CSRD, elemento chiave del pacchetto UE sulla finanza sostenibile, include una serie di misure volte a migliorare il flusso di capitali verso attività sostenibili in tutta l’UE. L’obiettivo della proposta è migliorare il reporting di sostenibilità, per sfruttare al meglio il potenziale del Mercato Unico europeo e contribuire alla transizione verso un sistema economico e finanziario pienamente sostenibile e inclusivo, in linea con il Green Deal europeo e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs). Il sistema di reporting aziendale dovrebbe migliorare la qualità e la coerenza delle informazioni di sostenibilità.

La proposta normativa prevede che gli Stati Membri dell’UE recepiscano la CSRD entro il 1° dicembre 2022 e che le sue disposizioni si applichino:

  • a partire dal 1° gennaio 2023, alle grandi società (anche non quotate) che superano almeno due dei tre criteri seguenti: 
  1. Attivo di Stato Patrimoniale: 20 milioni di Euro
  2. Ricavi netti: 40 milioni di Euro
  3. N° medio dipendenti durante il periodo di imposta: 250
  • alle PMI quotate dal 1° gennaio 2026.

Che cosa cambierà nel breve-medio periodo

La sostenibilità di impresa è una strategia che riorienterà i modelli di business e definirà un nuovo sistema di valori, entrando così nel purpose aziendale.

Comporterà la diffusione del senso di appartenenza all’azienda per dipendenti e lo stimolo ad identificarsi con i suoi valori e la sua cultura.

Tra gli interventi per migliorare la qualità della vita dei collaboratori, incrementarne il benessere e la retention,  saranno fondamentali quelli relativi al work-life balance, con piani di welfare efficaci, ovvero contenenti proposte personalizzate e corrispondenti ai bisogni dei dipendenti.

La sostenibilità di impresa è una tematica universale, che ha delle soluzioni personalizzate. Non c’è un modello uguale per tutte le imprese, ma ciascuna deve definire la propria soluzione.

Perché una PMI deve essere sostenibile: cosa deve fare e quali sono le soluzioni concrete per attrarre talenti, coinvolgerli e fidelizzarli? Per saperne di più compila il form e riceverai via email le slide dell’intervento completo di Daniela Bruno.